sport
Mia madre mi ripeteva sempre con la sua straordinaria dolcezza, che ero nato si nell'aprile del '56, ma a calcio ho cominciato a giocare nel '55 durante la gravidanza!

Il calcio
Mi occupo da anni di calcio giovanile e ho sempre avuto a che fare con i ragazzi. A loro ho cercato di insegnare, oltre la tecnica calcistica, anche regole che valessero per la vita! Perchè un buon sportivo è anche una persona abituata al sacrificio e alla disciplina, che ha a cuore la squadra e i compagni. Uno sportivo impegnato deve:- prepararsi la borsa sportiva da solo non facendosi aiutare da mamma o papà
- togliere ogni cosa al ritorno a casa, riponendo tutto in ordine
- rispettare orari e consegne precise
- alzarsi presto al sabato alla domenica per recarsi alla competizione
- abituarsi a lottare e conquistare ogni cosa, rifiutando le cose gratis
- insistere nei momenti di difficoltà
- saper capire come comportarsi dopo sudorazione ( facendo la doccia oppure cambiando subito gli indumenti sudati ).

La canoa
Quando il mio amico e compagno di corso Renzo Mariani mi fece provare sul fiume Adige il Kayak, mi entusiasmò talmente da iscrivermi immediatamente nel canoa club Verona dove lui vinceva da anni titoli nazionali ed europei. Rimasi per alcuni anni legato a questo glorioso club per passare dopo il diploma ISEF in altro club Trentino a Riva del Garda. In ambito scolastico ho iniziato l'insegnamento della canoa a Torbole presso la scuola media Damiano Chiesa nell'anno scolastico 77-78 durante le ore di libera attività complementari. Nel 1989 la Direzione del Club Vela Oasi di Storo mi chiede di entrare come sezione canoa kayak nel loro gruppo. L'attività prese consistenza ed il gruppo agonistico si allarga sempre più. Anche la sezione ricreativa/amatoriale ha sempre continuato con dignità e rispetto.Il gruppo comprende una sessantina di iscritti della V. di Ledro, V. Chiese e Basso Sarca. Per la specialità dello slalom ci trasferiamo quando serve a Vobarno sul Chiese e a Torbole sul Sarca dove esistono percorsi fissi con porte per lo slalom. E nel 1985 conosco il mitico ORESTE PERRI.
- Il 25 luglio 2011 mi viene comunicato dal CONI l'assegnazione di un importante riconoscimento: La Stella d'Argento per meriti sportivi!
- Il 10 giugno 2017 il consiglio direttivo del comitato provinciale autonomo di Trento della F.I.G.C.-S.G.S. mi conferisce la benemerenza sportiva!
Lo sportivo è un uomo appagato
Tutti hanno bisogno di sentirsi amati ma non è sufficiente e non ha alcun valore se non ci sentiamo amabili.
Le regole del buon allenatore
Parlare chiaro
Parlate in modo semplice e sedetevi sul prato assieme a loro quando dovete spiegare. Incoraggiateli ad intervenire!
Osservare
Mettetevi in una posizione in cui potete osservare tutto il gioco. Siate attenti e vigili sul campo!
Dare valore
Solo se si attribuisce un valore a quello che si sta facendo, si impara a valutare correttamente le proprie capacità.
Spingere all'autonomia
Spingete i ragazzi allo sviluppo dell'autonomia, abituandoli a fare piccole cose da solo: preparare il borsone, riporre gli induimenti etc...
Alcune relazioni da leggere
In questa sezione potrete trovare alcune relazioni scritte da Bruno in merito alle sue esperienze come allenatore sportivo con i ragazzi di varie fascie di età.
